L'Unione Calcio Sampdoria è una società calcistica italiana con sede a Genova, dove fu fondata l'1 agosto 1946 dalla fusione delle società Sampierdarenese (1891) e Andrea Doria (1895). Milita attualmente in Serie A.
Fin dalla sua fondazione la Sampdoria ha ricoperto posizioni di primo piano, dapprima nel calcio italiano e successivamente in quello europeo: nei suoi 62 anni di attività la squadra ha disputato 52 campionati di Serie A e 10 di Serie B, conquistando 1 scudetto, 4 Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa italiana. Grandi sono state le vittorie appunto, e ugualmente importanti le occasioni mancate per un soffio, perché nessuno a Genova si era mai spinto così in alto: una finale di Champions League persa con il Barcellona nel 1992, 3 Supercoppe Italiane perse rispettivamente con Milan, Inter e nuovamente Milan, 1 Supercoppa europea con il Milan e 1 Coppa delle Coppe con il Barcellona.
Tre sono state le retrocessioni in Serie B della squadra. Una di queste ha corrisposto al cambio di guida societaria: nel 1977, con la cessione da Glauco Lolli Ghetti a Paolo Mantovani. Mantovani, in 15 anni, riportò il club in Serie A, vinse lo scudetto 1990-1991 e portò la Sampdoria alla finale di Coppa Campioni nel 1992. La presidenza Mantovani terminò nel 2002, quando gli eredi Enrico e Francesca cedettero la società a Riccardo Garrone. Di nuovo in massima serie dalla stagione 2003-2004, ha mancato di poco la qualificazione alla Champions League nelle stagioni 2004-2005 e 2007-2008.
Gli Anni d'oro
Dalla fine degli anni settanta proprietario della società calcistica fu il petroliere Paolo Mantovani che si segnalò per l'abilità di individuare e valorizzare giovani giocatori italiani. La squadra, affidata al carismatico allenatore Vujadin Boskov, ottenne risultati di prestigio tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio del decennio successivo. Ai successi della società contribuirono importanti giocatori italiani quali Gianluca Vialli, Roberto Mancini, Attilio Lombardo, Pietro Vierchowod, Gianluca Pagliuca e prestigiosi calciatori stranieri come Toninho Cerezo, David Platt, Ruud Gullit e Siniša Mihajlovic.
L'impegno della squadra e della società - che respinse le offerte d'acquisto per i migliori giocatori della Sampdoria da parte dei club più ricchi e titolati - portarono ad una serie di risultati mai visti finora sulla sponda blucerchiata del capoluogo ligure, cominciata nel 1984-'85 con la conquista della prima Coppa Italia, successo ripetuto nel 1987-'88, nel 1988-'89 e nel 1993-'94.
Nel giro di pochi anni la Sampdoria partecipò tre volte alla Coppa delle Coppe: la prima volta nella stagione 1985/86, abbandonando il torneo al secondo turno, la seconda nel 1988/89 approdando alla finale, perduta a Berna contro il Barcellona per 2-0 con le reti di Salinas e López Rekarte. Nella successiva edizione, infine, il 9 maggio 1990 a Goteborg, la Sampdoria vince la finale e si aggiudica la Coppa battendo i belgi dell'Anderlecht per 2-0 con una doppietta di Gianluca Vialli nei tempi supplementari.
La vittoria più importante per la formazione blucerchiata arrivò comunque l'anno dopo (stagione 1990-'91), con la conquista dello scudetto. Con i suoi 51 punti la Samp distaccò di cinque lunghezze la coppia appaiata delle due squadre milanesi, mentre Vialli, che siglò diciannove gol, vinse il titolo di capocannoniere.
L'anno successivo, la Sampdoria vinse la Supercoppa italiana e giunse in finale della coppa dei campioni. La marcia trionfale,iniziata con un sonante 5-0 inflitto ai campioni di Norvegia ,terminò con una prestazione maiuscola della Sampdoria a Wembley dove però i ragazzi guidati da Boskov vennero sconfitti per 1-0 dal Barcellona. Il gol decisivo fu siglato dall'olandese Koeman su una dubbia punizione nei tempi supplementari. Questo cammino è la consacrazione della Sampdoria e la porta a tutti gli effetti tra le grandi squadre della storia .
Il periodo dei successi della formazione blucerchiata si concluse nel 1993-'94 con la conquista della quarta Coppa Italia.
Gli Arrivi di Cassano e Mazzarri
Gli arrivi di Mazzarri e Cassano [modifica]
Con la fine del campionato finisce il sodalizio, durato cinque anni, tra la società blucerchiata e l'allenatore Walter Novellino, in cerca di nuove sfide dopo la lunga esperienza sulla panchina della Sampdoria ed acclamato in occasione dell'ultima partita al Marassi del campionato. Per rimpiazzarlo la società, dopo numerosi contatti, ingaggia il livornese Walter Mazzarri, distintosi per avere guidato la Reggina alla salvezza pur con il fardello di undici punti di penalizzazione, lasciati in eredità dal caso Calciopoli. Nel luglio 2007 arriva in prestito dalla Roma Vincenzo Montella, il primo grande colpo di mercato della squadra genovese con Claudio Bellucci, strappato al Bologna per tornare sotto la Lanterna dopo 12 anni da quel 20 aprile 1995 quando con una doppietta regalò alla Genova blucerchiata l'illusione della quarta finale europea della storia sampdoriana. E, in attesa che inizi il campionato, nello stesso mese di luglio, con una doppia vittoria contro il PFC Cherno More Varna (risultato di 1-0 sia all'andata che al ritorno) e superando L'Hajduk Spalato (1-0 in trasferta e 1-1 in casa), la Samp ottiene la qualificazione alla coppa UEFA. Ad agosto l'ultimo colpo di mercato: con il numero 99 arriva Antonio Cassano (prestito con diritto di riscatto, fissato a circa 5,5 milioni di euro, dal Real Madrid). L'avventura in UEFA dura poco: la Samp esce sconfitta con l'Aalborg dopo un rocambolesco pareggio per 2 a 2 nel match d'andata al Ferraris. In seguito all'eliminazione cominciano ad alternarsi risultanti convincenti più in casa che in trasferta. A seguito del noioso pareggio a reti inviolate nel derby di andata col Genoa, arriva la prima e penultima clamorosa sconfitta casalinga per 5 a 0 contro il Milan. Il pronto riscatto giunge a Cagliari e via via i blucerchiati acquistano un bel ritmo vincendo il derby di ritorno e giocando un calcio brillante e offensivo (arrivando a pareggiare in trasferta con la Juve, in casa con l'Inter e vincendo al Meazza contro il Milan) fino ad arrivare a un mese dalla fine del campionato a giocarsi l'accesso alla Champions League con lo stesso Milan e la Fiorentina. L'8 maggio, a seguito del passaggio alle finali di Coppa Italia da parte di Inter e Roma già qualificate in Champions per le loro posizioni in classifica, arriva anche l'ingresso matematico dei blucerchiati alla Coppa UEFA per la terza volta nella gestione Garrone, risultato poi legittimato dalla classifica finale, che vede la Samp piazzata al 6° posto. Come suggello di una stagione da incorniciare (sfiorando di una misura il record di punti in Serie A realizzato nel 2004-2005), il 20 maggio arriva per Cassano la convocazione in nazionale da parte del ct Roberto Donadoni per la fase finale degli Europei in Austria e Svizzera. Il 29 maggio 2008 si raggiunge l'accordo per l'esercizio del riscatto ed il definitivo acquisto di Cassano: l'amministratore delegato dei blucerchiati Giuseppe Marotta e il procuratore del giocatore Giuseppe Bozzo concludono la trattativa con la società madridista e Cassano firma un contratto che lo lega alla Samp fino al 2013, con un ingaggio da circa 2,8 milioni di euro a stagione. Per il cartellino del calciatore la Sampdoria non paga nulla, obbligandosi a versare al Real Madrid 7 milioni in caso di cessione del giocatore nell'estate 2008 oppure 5 nel caso di cessione nei tre anni successivi.
Fonte wikipedia