l Calcio Catania 1946 S.p.A. è la principale società calcistica di Catania. Milita in Serie A.
Le Origini
La prima squadra di calcio della provincia etnea venne fondata nel 1908 da Gaetano Ventimiglia e Francesco Sturzo d'Aldobrando e si chiamava Associazione Sportiva per l'Educazione Fisica Pro Patria. Nel 1910 la denominazione sociale diventò Unione Sportiva Catanese. Negli anni 1920 si iniziò con i campionati ufficiali: nel 1920 la Catanese partecipò alla Coppa Federale Siciliana, nel 1927 al Campionato Catanese (vinto nel 1928-29).
Nel 1929 arrivò la prima iscrizione in Seconda Divisione con il nome di Società Sportiva Catania (poi cambiato in Associazione Calcio Fascista Catania). La prima stagione in Serie B è la 1934-35: prima della Seconda Guerra Mondiale saranno quattro le partecipazioni alla cadetteria. Con la guerra, la società si sciolse.
L'avvento di Pulvirenti
L'imprenditore catanese promette da subito la massima serie in tre anni. Alla prima stagione, nel 2004-05, l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco deve praticamente rifondare la società e il gruppo. Dall'Acireale arrivano in blocco Maurizio Anastasi, Massimo Lo Monaco, Ciro Polito, Orazio Russo ed Andrea Suriano. Poi vengono presi alcuni giocatori di rilievo per la categoria, su tutti Armando Pantanelli, Marco Ferrante e Davor Vugrinec. In panchina dalla'Acireale stesso arriva Costantini. Nonostante i grandi nomi la squadra arranca , e dopo la sconfitta casalinga con il Bari , il tecnico Costantini viene sostituito con l'esperto Nedo Sonetti , a gennaio alcuni "senatori" vengono ceduti e la squadra viene rinforzata con alcuni prestiti (Jeda, Matteo Serafini, César) e il centromcapista brasiliano Fernando Menegazzo. Il Catania riesce a scalare diverse posizioni nel girone di ritorno e cerca di salvare la stagione tentando un aggancio alla zona playoff (che sarebbe valsa automaticamente promozione in A a causa dei fallimenti del Perugia e del Torino), ma una brutta sconfitta interna con l'Empoli, alla 38esima giornata per 1-3, spegne ogni illusione rimasta. Il Catania chiude il campionato all'undicesimo posto, in compagnia di Bari ed AlbinoLeffe.
Nell'estate 2005 la svolta: viene ingaggiato il tecnico Pasquale Marino, ritorna Mascara, vengono acquistati Gionatha Spinesi, Umberto Del Core, Roberto De Zerbi, Davide Baiocco e alcuni altri giocatori fondamentali che si inseriscono nel gruppo dei reduci del campionato precedente (tra cui Armando Pantanelli, Paolo Bianco, Cristian Silvestri, Fabio Caserta e Orazio Russo). L'inizio della stagione però è decisamente altalenante, con buone vittorie (su tutte quella contro l'Atalanta, liquidata con un roboante 4-1) alternate a prestazioni deludenti. Ma dalla quindicesima giornata il Catania cambia registro, inanellando ben sei vittorie di fila rispettivamente contro Rimini, Cremonese, Verona, Modena, Pescara e Catanzaro, serie interrotta solo dal pareggio in casa dell'AlbinoLeffe. Durante il girone di ritorno il Catania riacciuffa il Mantova e la promozione in A sembra ormai facilmente raggiungile, ma il Torino opera una prodigiosa rimonta e si porta a soli due punti dagli etnei alla trentanovesima giornata. Il Catania però non molla, batte Pescara e Unione sportiva Catanzaro(sul neutro di Lecce, difronte a 11.000 sostenitori rossazzurri, (rispettivamente 3-0 e 3-1) ed il 28 maggio 2006 torna dopo un'assenza di oltre 22 anni in Serie A grazie al successo per 2-1 sull'AlbinoLeffe (Gionatha Spinesi ed Umberto Del Core siglano le reti rossazzurre), pervenuta tra le mura amiche davanti a un numero incredibile di sostenitori, entrarono più di 40.000 tifosi allo stadio Angelo Massimino quel giorno. Migliaia di catanesi festeggiano nelle piazze e nelle strade della città e della provincia l'approdo del Calcio Catania nella massima serie.
Gli Esordi in A
La stagione 2006-07 inizia nel migliore dei modi escludendo il 7-0 con la Roma: il Catania vince molte partite e riesce a chiudere il girone di andata con 29 punti, al quarto posto. Alla terza giornata di ritorno, il 2 febbraio, il Catania affronta il Palermo e, alla fine della partita, all'esterno dello stadio iniziano degli scontri tra alcune persone a volto coperto e la polizia, che causano la morte di un ispettore di polizia. A seguito di tali scontri, dopo una breve sospensione del campionato, il Calcio Catania viene punito con l'obbligo di giocare le partite casalinghe a porte chiuse ed in campo neutro. Inizia un periodo nero per la squadra che la porta, all'ultima giornata, ad avere totalizzato solo 9 punti in tutto il girone di ritorno. L'ultima giornata, il 27 maggio sul campo neutro di Bologna, il Catania affronta il Chievo in uno scontro diretto e, vincendo per 2-0, condanna i clivensi alla retrocessione in serie B (le reti sono siglate da Fausto Rossini e Mauro Minelli) e conquista la salvezza, a 42 anni di distanza dall'ultima. Al termine della stagione il tecnico Marino lascia la panchina del Catania per andare ad allenare l'Udinese: prende il suo posto Silvio Baldini. Nella stagione 2007-08, il girone d'andata si svolge discretamente bene per i rossazzurri, che chiudono all'undicesimo posto con 22 punti, +6 dalla zona retrocessione; contemporaneamente, eliminando Milan ed Udinese, il Catania conquista la sua prima semifinale di Coppa Italia. Tuttavia, nel girone di ritorno, la squadra subisce un forte calo di rendimento, con una serie di sconfitte in trasferta e la difficoltà a fare punti anche nelle gare casalinghe. L'1 aprile, dopo la sconfitta in casa con il Torino, diretta concorrente per la salvezza, Baldini lascia la panchina catanese, d'accordo con la dirigenza; a prendere il suo posto è Walter Zenga che esordisce nel migliore dei modi con un secco 3-0 contro il Napoli. Si salva all'ultima giornata pareggiando in casa contro la Roma, nel doppio confronto a distanza scudetto-retrocessione Parma-Inter con lo scudetto vinto da questi ultimi e la retrocessione dei parmigiani.Il Catania si appresta a disputare nella stagione 2008-2009 la sua dodicesima stagione in serie A
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